Vino: Cusona Brut VSQ
Vitigno: Vernaccia di San Gimignano
Produttore: Guicciardini-Strozzi, San Gimignano (SI)
Andiamo avanti nella nostra ricerca di spumanti, che non solo apprezziamo moltissimo e ci danno grandi soddisfazioni, ma sono talvolta in grado di restituire una buona struttura associata a freschezza di gusto, fresca temperatura di consumo, e non ultimo bassa alcolicità, peculiarità quindi di grandissima utilità nel periodo estivo.
Ci aveva subito incuriosito questa versione ottenuta con metodo ‘charmat lungo’ dell’intramontabile Vernaccia, oltretutto proposta da un produttore di alto livello e pregio della zona, poi, con grande piacere la degustazione ha confermato le caratteristiche di cui è capace il vitigno e la buona riuscita dell’operazione, considerando di essere all’incirca a 4/5 anni dalla vendemmia si è dimostrato anche un vino ben fatto e di spessore.
– packaging: L’etichetta, piuttosto essenziale, è tendente all’elegante ma è forse troppo semplice, dove troneggia e vi sta sempre bene il simbolo aziendale. Nel complesso un’immagine di ‘francesismo stanco’, per nulla brutta ma piuttosto anonima.
– aspetto visivo: Il colore è giallo paglierino tenue, perlage presente con una bella catenella che emerge dal fondo ed in superficie diventa schiumeggiante, bollicine tra l’altro ben persistenti anche dopo l’apertura della bottiglia.
– aspetto olfattivo: I profumi sono alquanto avari ma è anche una particolarità della vernaccia, troviamo sentori di frutta a pasta bianca e gialla, diciamo pesca, pescanoce, melone, poi camomilla, erbe aromatiche, tè, ed in fondo l’oliva. Profilo corretto e pulito, per l’appunto alquanto sommesso.
– aspetto gustativo: Al palato è del tutto un bel vino, piacevole, sapido, molto fresco, basso di alcol ma con discreta struttura e corpo, al retrolfatto abbiamo note erbacee, pino e conifera, e un curioso cenno verduroso tra fava e cece, finale appena agrumato dove una piacevole acidità di limone maturo rimane e si affievolisce ondeggiando tra l’amarognolo, e ‘ascoltando’ le ultime note notiamo un lievissimo tono aromatico. Abbiamo abbinato questa Vernaccia charmat al sushi, piatti che comportano una certa gamma di sapori e strutture variabili ma mai facili, ed il nostro è andato benissimo, lo diremmo a suo agio, per il resto non si tratta di un vino di scontato abbinamento ma va meglio della media degli charmat, e su un certo pescato non troppo succulento renderà delle buone soddisfazioni. Tasting agosto 2013.
Prezzo 9e, valutazione 7,5/10, rapporto Q/P 7,5/10
