Tra i tanti eventi-degustazione nel padiglione vino riusciamo ad aggiundicarci questo del consorzio marchigiano, l’occasione è interessante per degustare qualche buon bianco da ‘quelle parti’ giustamente rinomate.
L’organizzazione dell’evento fluisce bene, la prenotazione online viene conclusa in un attimo ed arriva subito la mail di conferma, al nostro arrivo il personale di controllo ci fa saltare la fila per raggiungere la sala all’ora stabilite, tutto molto bene per la fase organizzativa.
La sala attigua all’ormai famosa ‘sala dei dispenser’ è appena sufficiente per le 30 persone presenti, ma ben climatizzata ed illuminata, lo stile dell’arredamento è evidentemente pensato da un designer astemio… molto belli i tavoli che finiscono alle estremità con delle discese sinuose, ma si rischia che il bicchiere scivoli per terra!
La degustazione dura ca. 45 minuti e per l’occasione è tenuta dal direttore del Consorzio, il che è un’ottima cosa ma purtroppo una sola azienda è presente, peccato, tuttavia ci riconduce alla nostra sensazione che Expo non sia stato una piattaforma di rilievo per i medio-piccoli produttori.
L’introduzione segue una descrizione introduttiva al territorio, ci è piaciuto il discorso che esalta e da molta importanza al legame con il territorio, supportato dalle immagini evocative, ovviamente seguito dal racconto della realtà marchigiana, senza dimenticare il notevolissimo apporto degli chef Uliassi e Cedroni, ci ha fatto molto piacere che siano considerati con il giusto merito e sia manifestamente capita la ricaduta culturale che ne ha guadagnato tutto il territorio.
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Istituto Marchigiano di Tutela Vini – 7 ottobre 2015