Vino: Masetto Nero 2010, IGT Vigneti delle Dolomiti
Vitigno: Merlot, Cabernet Sauvignon, Lagrein e Teroldego
Produttore: Endrizzi, S. Michele all’Adige Loc. Masetto (TN)
– packaging: serioso ma non troppo, più che altro schematico. Chiaro nella comunicativa anche se con poche informazioni ma con una bella e singolare retroetichetta con l’immagine delle persone dell’azienda. In definitiva ne esce un immagine fine se non ancora raffinata.
– aspetto visivo: Al calice il colore è scuro ed impenetrabile, singolare, potremo dire nero! Archi densi, fitti, lenti. Vino bello da guardare.
– aspetto olfattivo: Profumi di intensità medio alta, apre con note di frutti di bosco neri, seguono fragolina di bosco, floreale di geranio e garofano, nocciola, pepe nero e lieve ma curioso cumino, vegetale fresco e sottobosco umido ed humus, pelliccia, segue un lievissimo sentore di cantina umida e lieve percezione di alcol.
– aspetto gustativo: Al palato tutto torna in ordine, una buona areazione lo rende meno spigoloso e si presenta di una certa
Vigneti delle Dolomiti igt
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Vino: Teroldego 2005 – IGT Vigneti delle Dolomiti
Vitigno: Teroldego
Produttore: Cantina di Toblino, Sarche di Calavino (TN)
– aspetto visivo: rubino carico, leggeri riflessi violacei.
– aspetto olfattivo: all’apertura sono presenti sentori animali e di corteccia bagnata, dopo mezzora si stabilizza con un bouquet incentrato su frutti di bosco succosi, lamponi e mirtilli, poi rimane un fondo di profumi di bosco umido, corteccia e un leggero erbaceo.
– aspetto gustativo: anche il gusto si stabilizza in alcune decine di minuti cedendo parte della nota acida ma anche parte della freschezza che non dispiaceva affatto, equilibrandosi con l’alcol, coerentemente rimane il fruttato con sentori tra la ciliegia marasca e nocciolo di oliva. Il Teroldego 2005 mostra un carattere elegante con una apprezzata rotondità e un buon equilibrio che non tradisce minimamente l’età già di sette anni, completano il panorama gustativo la pochissima astringenza e un tannino meno che timido, persistenza nella media. Il prodotto è molto valido con un proprio panorama sensoriale facilmente apprezzabile, interessante anche per il basso livello alcolico che, anche se porta ad un deficit di corposità ne consente ancora un buon livello di abbinamenti, evitando i cibi più strutturati. In sintesi un’ottima interpretazione di un vitigno autoctono che da alcuni anni vive una buonissima riscoperta ed ottimamente interpretato dalla Cantina di Toblino. Tasting maggio 2012.
Prezzo 9e, valutazione 7,5/10, rapporto Q/P 8,5/10

