Vino: Le Fossette 2014 IGT Puglia
Vitigno: Falanghina
Produttore: Alberto Longo, Lucera (FG)
Cantina da tenere d’occhio poiché noi da alcuni anni notiamo cose interessanti da questo progetto, dove da un cospicuo investimento ben focalizzato e con la consulenza di un enologo affermato hanno centrato bene una produzione di vini legati al territorio con un intelligente sguardo a mercati maturi. Questa falanghina nella versione ferma è un esempio, nella Le Fossette brut merita anche un assaggio approfondito…
– packaging: Immagine moderna e schematica, poco influente nell’estetica ma molto funzionale nella lettura e nella direzione dello sguardo ovvero riconoscibilità del prodotto. Carta di ottima qualità, grafica di buona finezza e discreta eleganza anche grazie alla scelta di usare la bottiglia borgognotta che dona importanza.
– aspetto visivo: Giallo paglierino di riflessi paglierino, bello brillante e trasparente, con archi spessi e mediamente fitti, veloci.
– aspetto olfattivo: Naso subito avvolto in toni neri e verdi… liquirizia ed erbaceo con impatto medio di intensità. Nello scala olfattiva troviamo bergamotto maturo, pescanoce, mela renetta, miele millefiori, fiori di campo, fiori d’arancio, sambuco, erbaceo di fieno fresco ed arbusto, aloe, maggiorana (buona complessità sul profilo vegetale e floreale), liquirizia appunto, non invadente ma significativa, eucalipto e conifera. Profumi di buonissima pulizia e messa a fuoco.
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Puglia IGT
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Vino: Neprica 2009, IGT Puglia
Vitigno: Negroamaro, Primitivo, Cabernet Sauvignon
Produttore: Tormaresca, S. Pietro Vernotico (BR)
Opera recente della ‘dinastia’ Antinori che ha subito compreso il potenziale della regione Puglia in termini enologici, con il progetto Tormaresca la famiglia toscana entra in questa regione con due tenute, intelligentemente, strategicamente posizionate nella zona più vocate: Salento e Murge. Pensiamo di avere degustato pressochè tutti vini prodotti da queste due tenute, vi abbiamo trovato spunti interessanti anche se non entusiastici, vini che prendono qualcosa dalla tradizione locale e qualcosa da scelte di marketing del tutto comprensibili, abbiamo poi scelto di descrivere l’entry level, prodotto con un blend di uve che desta interesse…
– packaging: etichetta semplice ed elegante, minimale e distintiva, calda. Buona comunicativa, il nome Puglia è utilizzato come brand, chiare e più che sufficienti le informazioni del retroetichetta. Bel lavoro di comunicazione.
– aspetto visivo: colore rubino senza riflessi, archetti ampi e lenti. Continua a leggere

