Tour di Gusto

Viaggi nel vino, nel mondo del vino, degustazioni enoiche, prodotti enogastronomici, esperienze di gusto e nei luoghi del buon gusto

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Cabernet 2009 – Ricchi

Pubblicato da Winelover in settembre 2, 2012
Pubblicato in: Italia, Lombardia, Vini. Tag: Garda DOC, Monzambano, Ricchi. Lascia un commento

Vino: Cabernet 2009 – DOC Garda
Vitigno: 75% Cabernet Sauvignon, 25% Cabernet Franc
Produttore: Ricchi, Monzambano (MN)
– aspetto visivo: Rosso rubino.
– aspetto olfattivo: Le note erbacee dei cabernet sono presenti ma non così caratteristiche del vitigno, mentre emergono inaspettati dei descrittivi di frutta di bosco, ribes e mora, aspetti di sottobosco, pelle e liquirizia, corteccia. Bouquet inaspettato ma anche molto interessante.
– aspetto gustativo: Al palato si presenta al palato pieno e sufficientemente tondo, subito piacevole con poca astringenza e tannino timido ma rispettabile, e con pochissima acidità. La scarsa struttura e corpo debole ne rendono tuttavia  non facile l’abbinamento, da curare ed evitare cibi troppo complessi meglio ovviamente se a base di carni. Prodotto sicuramente peculiare anche se in bocca non performa come all’olfatto, peraltro anche con debole persistenza, vince poi nel rapporto Q/P  dove è veramente difficile trovare dei cabernet così validi. Una nota di merito va anche all’azienda Ricchi, che ci ha sempre dato ottime impressioni con tutti i vini del catalogo. Degustazione febbraio 2012.

Prezzo 5,5e, valutazione 6,5/10, rapporto Q/P 7/10

ricchi garda

La Caduta 2007 – Caparzo

Pubblicato da Winelover in agosto 23, 2012
Pubblicato in: Italia, Toscana, Vini. Tag: Caparzo, Montalcino, ROSSO DI MONTALCINO DOC. 1 Commento
montalcino

The red…

Vino: La Caduta 2007 – Rosso Di Montalcino DOC
Vitigno: Sangiovese Grosso
Produttore: Tenuta Caparzo, Montalcino (SI)
– aspetto visivo: Rosso rubino con lievi riflessi aranciati.
– aspetto olfattivo: Al naso esprime intensi profumi fruttati, frutta rossa, prugna e ciliegia.
– aspetto gustativo: In bocca si presenta con carattere deciso, caratteristico, non tradisce il nome impegnativo che porta. L’importante struttura e resa ancora più bella e messa a fuoco da una buona astringenza e dal tannino rigoroso, con una più che buona persistenza dove ritroviamo la presenza del retrogusto fruttato. E’ un vino che manifesta la forza della sua territorialità e che dimostra senza ccenni ma con fermezza come il ‘Rosso’ abbia la sua perfetta ragione di essere in purezza Sangiovese Grosso, a dispetto delle discutibili argomentazioni riguardo la rigidità del disciplinare. Tasting gennaio 2012.

Prezzo 19e, valutazione 8/10, rapporto Q/P 7/10

Spaghetti ai frutti di mare

Pubblicato da Winelover in luglio 1, 2012
Pubblicato in: Italia, Piatti tipici, Prodotti tipici, Ricette, Sabato a casa. Tag: calamaro, frutti di mare, peperoncino calabrese, pomodoro, Vini Estremi. Lascia un commento

Questa rubrica è dedicata a tutti coloro che nel weekend preferiscono stare a casa  in famiglia o in compagnia di amici, che amano cucinare e non rinunciano a vini e prodotti di qualità

Antipasto: calamaro ripieno
Primo piatto: spaghetti con sugo ai frutti di mare
Abbinamento: Vini Estremi 2006, Blanc de Morgex et de La Salle, Cave du Vin Blanc de Morgex et de la Salle

Abbiamo iniziato con un calamaro di circa 300 g ripieno dei suioi tentacoli, pane grattuggiato, prezzemolo, formaggio e aglio e cotto in pentola. Poi abbiamo preparato un sugo con gamberetti, anelli di calamari, cozze, lupini, polpa di pomodoro e peperoncino calabrese. La scelta del tipo di pasta (spaghetti) è risultata felice, perchè è il formato migliore per il classico sugo di pesce. Il peperoncino ha dato carattere al piatto. I frutti di mare come le cozze contengono molte proteine e sali minerali, così come i calamari che contengono gli stessi elementi e pochi grassi, perciò è efficace cucinarli con un sugo di pomodoro e con aglio e accompagnarli ad una buona dose di carboidrati (pasta). Il loro contenuto di sali minerali unito alla grassezza del composto e all’acidità del pomodoro, Continua a leggere

Sgombro al forno

Pubblicato da Winelover in luglio 1, 2012
Pubblicato in: Italia, Piatti tipici, Prodotti tipici, Ricette, Sabato a casa. Tag: capperi, pesce al forno, pomodori, Saignee della Rocca, sgombro. Lascia un commento

Questa rubrica è dedicata a tutti coloro che nel weekend preferiscono stare a casa  in famiglia o in compagnia di amici, che amano cucinare e non rinunciano a vini e prodotti di qualità.

Antipasto: mozzarella di bufala, saltimbocca all’italiana
Secondo piatto: sgombro al forno con pomodorini, capperi e olive verdi siciliane
Dessert: mousse di cioccolato
Abbinamento: Saignèe della Rocca, Oltrepo’ Metodo classico, Conti Vistarino

Dopo una squisita mozzarella di bufala campana condita da olio extra vergine, abbiamo preparato dei semplici saltimbocca di nostra invenzione usando la piadina e crendo un ripieno di ricotta, pomodorini secchi rinvenuti e un cappero a guarnizione. Il piatto forte erano degli splendidi sgombri freschi del Mediterraneo, sviscerati e coperti da pomodorini, olive verdi schiacciate siciliane, capperi. Lo sgombro ha il vantaggio di essere raccomandato per la ricchezza di acidi grassi Omega-3 e, cosa non da poco, per il prezzo moderato. Nonostante fosse la prima volta che cucinavamo lo sgombro in questo modo, la ricetta ha esaltato il suo sapore Continua a leggere

Fregola sarda e lupini

Pubblicato da Winelover in giugno 21, 2012
Pubblicato in: Piatti tipici, Prodotti tipici, Ricette, Sabato a casa. Tag: coda di rospo, fregola, I tre Venti, lupini. Lascia un commento

Questa rubrica è dedicata a tutti coloro che nel weekend preferiscono stare a casa  in famiglia o in compagnia di amici, che amano cucinare e non rinunciano a vini e prodotti di qualità.

Antipasto: Trancio di rana pescatrice in pentola
Primo piatto: Fregola sarda con lupini
Dessert: Frutta fresca
Vino in abbinamento: I Tre Venti 2008, Timorasso Colli Tortonesi DOC, Antico Convento

Trovare in pescheria un pezzo di coda di rospo o rana pescatrice per zuppe di pesce ci ha dato l’idea di cucinarla con un trito di aromi dell’orto come entree dato che non si trattava di un grosso quantitativo. La sua carne magra ricca di vitamina E, e di potassio e il suo sapore delicato hanno trovato un buon abbinamento al minerale e pieno Timorasso. Il piatto forte è stato realizzato con fregola sarda (grossa) e con i lupini freschi  (in pescheria il colore beige e la pezzatura piccola ci hanno convinto da subito), molluschi sprovvisti di sifoni o corna, fratelli poveri delle più famose vongole. Dopo essere stati puliti e lasciati spurgare per maggior sicurezza (la sabbia in questi molluschi non dovrebbe esserci) sono stati cucinati in pentola con aglio, olio e prezzemolo. In altra pentola la fregola, la tipica pasta artigianale sarda di semola di grano duro che avevamo comprato durante una vacanza, è stata cotta in acqua con aggiunta di pomodori. La pasta viene poi saltata in pentola con i lupini, Continua a leggere

Montescudaio Rosso 2005 – Podere La Regola

Pubblicato da Winelover in giugno 20, 2012
Pubblicato in: Italia, Toscana, Vini. Tag: la regola, Montescudaio DOC, Riparbella. Lascia un commento

ImageVino: Montescudaio Rosso 2005 DOC
Vitigno: 85 % Cabernet Franc, 10 % Merlot, 5% Petit Verdot
Produttore: Podere La Regola, Riparbella (PI)
– aspetto visivo: rosso rubino intenso
– aspetto olfattivo: frutti rossi, ciliegia e una timida violetta
– aspetto gustativo: al palato si manifesta la ricerca di una rotondità espressa dal potenziale caratteristico dei vitigni utilizzati nel blend, abbiamo apprezzato il vigore alcolico ben integrato in una struttura di buon corpo, bel tannino e giusta astringenza. Il retrogusto è coerente con gli aromi di frutta rossa, ben sorretti dall’austerità del cabernet franc in questo caso, che manifesta dei tratti erbacei mediamente percepibili con un sottofondo amarognolo. Non mostra particolari complessità mentre debole è risultata la persistenza, e, tutto sommato non facile l’abbinamento: con pasta al sugo di fegatini non si dimostra all’altezza,  ha poi ceduto con tartine di patè di fegato, salumi iberici, agnello, dove è rimasta la nota alcoolica a recitare da solista. Degustazione 02/2012, un buon internazionale insomma ma con prezzo non proprio allineato alla prestazione.

Prezzo 25e, valutazione 7/10, rapporto Q/P 5,5/10

Comprino Mirosa 2004 – Montelio

Pubblicato da Winelover in giugno 18, 2012
Pubblicato in: Italia, Lombardia, Vini. Tag: Comprino Mirosa, Montelio, oltrepo' pavese IGT. Lascia un commento

Vino: Comprino Mirosa 2004 – IGT Oltrepo’ Pavese
Vitigno: Merlot
Produttore: Azienda Agricola Montelio, Codevilla (PV)
– packaging: Bottiglia unica e molto bella, etichetta semplice forse un poco scarna ma in tono con il design generale.
– aspetto visivo: Rubino vivace, carico
– aspetto olfattivo: Al naso esprime un aroma di frutto di bosco con lampone, poi amarena, ciliegia, floreale di violetta.
– aspetto gustativo: Al palato del tutto rotondo si manifesta con una buona struttura tuttavia senza alcun accenno di astringenza e tannino, quindi molto pulito e lineare ma anche poco incisivo. Purtroppo il legno è presente anche se non eccessivo, ma sufficiente per rendere il gusto troppo monocorde. Degustazione del febbraio 2012.

Prezzo 16e, valutazione 6/10, rapporto Q/P 5,5/10

Alto 2007 – Petra

Pubblicato da Winelover in giugno 17, 2012
Pubblicato in: Italia, Toscana, Vini. Tag: Petra, Suvereto, toscana igt, vittorio moretti. Lascia un commento

petra suveretoVino: Alto 2007 – IGT Toscana
Vitigno: Sangiovese
Produttore: Petra – Suvereto (LI)
– packaging: A nostro modesto parere da rivedere la grafica della bottiglia, non proprio riuscita e piuttosto invadente.
– aspetto visivo: Rosso rubino carico
– aspetto olfattivo: Al naso appena aperto appaiono decise le note di cuoio ed animale, dopo circa mezzora si stabilizza nelle sue note caratteristiche e si compone un bouquet che manifesta la caratura del prodotto con profumi raffinati, fruttati di prugna matura e ciliegia, torna il cuoio più etereo, sentori erbacei, tutto avvolto da una nota vanigliata mai invadente.
– aspetto gustativo: Al palato ancora appare la nota vanigliata sensibile al retrogusto, più tostata ma anche equilibrata, struttura molto elegante ed equilibrata sapientemente costruita per farne un prodotto di alto lignaggio per palati fini anche se omologati. In bocca si manifesta sicuro di sè, tondo, morbido, ottimamente bilanciato dall’alcol che ne sorregge il gusto e la struttura stessa, sicuramente avrebbe guadagnato ancora con un paio di anni di evoluzione. Trama tannica fine, grande concentrazione, note finali di prugna e boisè, persistenti a dovere con piacevole permanenza nel palato, in compagnia di un leggerissimo aroma tostato che confeziona molto bene il prodotto di pregio e di ricerca enologica, una personale e comunque ottima intepretazione del vitigno più classico di Toscana per farne da ambasciatore nel mondo o forse in quel mondo di nuovi consumatori di alto target. Prodotto dall’esuberante realtà franciacortina di Vittorio Moretti nel suo più esuberante progetto della Cantina Petra, bellissima costruzione a firma di Carlo Botta con un catalogo di vini di grande respiro internazionale e, alla prova dei fatti di grande livello enologico. Degustazione febbraio 2012.

Prezzo 28e, valutazione 7,5/10, rapporto Q/P 6,5/10

Pecora Nera 2010 – Tirabuccia

Pubblicato da Winelover in giugno 17, 2012
Pubblicato in: Abruzzo, Italia, Vini. Tag: Ortona, Terre di Chieti IGT, Tirabuccia. 2 commenti
pecorino

The black sheep

Vino: Pecora Nera 2010 – IGT Terre di Chieti
Vitigno: Pecorino
Produttore: Tirabuccia, Ortona (CH)
– aspetto visivo: giallo paglierino con riflessi verdognoli
– aspetto olfattivo: si presenta con una nota floreale, poi camomilla, e via via piacevolmente complesso con note di liquirizia, pompelmo e pescanoce acerba.
– aspetto gustativo: in bocca è sapido e fresco, di media persistenza dove l’acool è ben dosato, l’allungo è di pompelmo, mentre nel complesso ci è apparso con una dominante citrina piuttosto eccessiva. Interpretazione piuttosto sulle righe del vitigno a bacca bianca tra i principi del centro Italia, sappiamo che da questa uva si può ottenere una migliore soddisfazione. Degustazione marzo 2012.

Prezzo 6e, valutazione 6,5/10, rapporto Q/P 5,5

Chianti: identità di un territorio

Pubblicato da Winelover in giugno 10, 2012
Pubblicato in: Italia, Territori, Toscana. Tag: Chianti, paesaggio. Lascia un commento

Il Chianti è un immenso paesaggio d’arte a metà tra la realtà e la scenografia di uno dei tanti film che sono stati girati in questa zona di campagna tra Firenze e Siena, delimitata dai fiumi Arno, Elsa, Ombrone e Arbia.
La sua denominazione risale al XIII secolo quando in alcuni documenti si indicava come Chianti la zona formata dai territori di Radda, Gaiole e Castellina sotto la giurisdizione di Firenze che fu spesso teatro di guerre e battaglie. Il Chianti è il cuore morbido della Toscana, un territorio fatto di monti, borghi e colline. E un cuore è fatto anche di poesia. Il Chianti è incontro di uomo e natura.
” Che sarebbe il Chianti senza gli uomini? Forse l’oscura selva dantesca, chè i monti del Chianti s’aggrinziscono nel cuore di Toscana regalando declivi improvvisi e dolci carezze del paesaggio con la morbidezza dei colli, ma soprattutto si sostanziano in sconfinati boschi di leccio, di castagno e di quercia, s’arruffano in roveti, s’inaspriscono di piccoli orridi come se la mano d’un celeste gigante avesse graffiato la terra nello spasmo della creazione.”
Su una brochure dedicata al Chianti dalla Provincia di Siena rimango affascinato dalla descrizione della ninfa del Chianti, una sorta di magica divinità anima di queste terre, che davvero rappresenta ciò che le parole faticano a descrivere guardando questa fotografia: “Ha capelli di rovo e pampini, respiro di vento, occhi di ruscello, sangue di vino, corpo morbido di colli, sorriso di sole, carattere fiero di castelli e gentile di badie, spirito di rurale concretezza e di ascesi mistica, età di millenni, ma portamento di giovanile eleganza.”

Il Borgo di Selvole, tra Radda e Gaiole

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