Vino: Cagnulari 2010, IGT Isola dei Nuraghi
Vitigno: Cagnulari
Produttore: Azienda vinicola Cherchi, Chessa Usini (SS)
Vitigno il Cagnulari che si può considerare raro, tra i veri autoctoni di Sardegna che troviamo nella fascia nord occidentale. Vinificato da un vino insospettabilmente interessante, molto composto, quasi corposo, con dei begli aromi, dunque un vino che si difende bene. Cherchi è un produttore che ha saputo interpretare davvero bene questo vitigno, non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di accapparare una bottiglia, non proprio facile da trovare, e per certi versi la degustazione è stata una sorpresa, non ci aspettavamo infatti un vino così in grado di performare caratteristiche organolettiche davvero interessanti.
– packaging: etichetta semplicissima e va bene, ma con quei toni appassiti perde di interesse e visibilità, si mescola con la moltitudine di etichette. L’immagine non ci è piaciuta e confonde la comunicazione, non si percepisce a dovere il nome del prodotto, del vitigno, dei riferimenti geografici.
– aspetto visivo: colore rubino scuro semi trasparente, riflessi bordò, archetti fitti e lacrime veloci.
– aspetto olfattivo: al naso è di intensità media, esprime aromi puliti e invitanti di frutta rossa, in primis ciliegia e Continua a leggere
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Vino: Grand Cuveé Pas Operé 2006, Franciacorta DOCG
Vitigno: Chardonnay 2/3, Pinot Nero 1/3
Produttore: Bellavista, Erbusco (BS)
Maison di grande, solida, anzi cementata, tradizione famigliare, senza dubbio uno dei leader di prodotto franciacortini, nel tempo abbiamo colto tra le diverse degustazioni spumanti di grande presa e fascino, ricordiamo sicuramente uno dei migliori Satén in circolazione, e recentemente decidiamo di provare questo ‘non dosato’ che si colloca già nella fascia medio alta. Vinificazione ovviamente metodo classico, a dosaggio zero senza liqueur, una creazione che troviamo studiata alla perfezione e proprio questa ne costituisce il suo limite. Risultato assicurato, difetti zero, ma senza raggiungere quel goloso piacere di beva di molti MC e Franciacorta in particolare.
– packaging: bottiglia bellissima, riconoscibile, etichetta che nella sua semplicità possiede una cura artistica del particolare. Eleganza minimal regale. Stupenda.
– aspetto visivo: il colore è paglierino tenue con riflessi verdolini, perlage con sorgente costante e vivace, bollicina fine, finissima, si esprime con una sorgente che compone un’immagine di grande finezza.
– aspetto olfattivo: l’impianto olfattivo esprime un’intensità medio bassa, composto soprattutto su note vegetali, delicatamente citrine e di crosta di pane, approfondendo, troviamo l’agrumato di arancia, poi uva aromatica, Continua a leggere
Vino: Olivella 2010 Rosso del Frusinate IGP
Vitigno: Olivella
Produttore: Casale della Ioria, Acuto (Fr)
– packaging: immagine essenziale ma ben giocata nei toni e caratteri, chiare, sintetiche e corrette le informazioni del retro. Appare semplice ma la carta e la stampa è di qualità. Bel lavoro.
– aspetto visivo: nel calice appare rubino scuro, carico, impenetrabile, archetti lunghi e veloci.
– aspetto olfattivo: al naso esprime un’intensità medio bassa, le note olfattive sono di frutta rossa macerata, di ciliegia, ribes, fragolina, poi anguria e melone, note floreali di garofano, note speziate di chiodi di garofano, balsamico del legno, sentori vegetali di corteccia e sottobosco umido, fogliame. Interessante…
– aspetto gustativo: in bocca emerge la consistenza della bassa struttura, basso alcol, lieve acidità, lieve astringenza, si fa apprezzare ancora un nerbo vegetale. Al retrolfatto acidità ed erbaceo di bosco, persistenza bassa. Certamente manca di espressività al palato e mostra troppo presto i suoi limiti, ma non si tratta di altro che le performance naturali del vitigno, forse aiutato da un affinamento in legno, e se ben abbinato sarà in grado di dare soddisfazioni, apprezzando anche il basso tenore alcolico. Anche in questo senso va letta la valutazione riguardo il valore del prezzo, c’è un’azione di recupero del vitigno che va compresa e molto apprezzata, un lavoro sicuramente difficile che non si può non considerare. Tasting ottobre 2013.
Prezzo 8e, valutazione 6,5/10, rapporto Q/P 6/10
Vino: Weißburgunder / Pinot Bianco 2011 Alto Adige DOC
Vitigno: Pinot Bianco
Produttore: Kellerei Kurtatsch, Kurtatsch/Cortaccia (BZ)
– packaging: etichetta teutonica e razionale, un po’ troppo razionale, insomma non lo compreresti per l’immagine.
– aspetto visivo: colore giallo paglierino molto tenue e trasparente, lievi riflessi verdolini, archetti visibili, fitti, spessi.
– aspetto olfattivo: di intensità medio bassa, il vino è appena fresco ma non ha variato il suo profilo olfattivo dall’apertura a temperature più basse. Dominano note di mela verde e floreali con una connotazione fresca e balsamica, torna un fruttato di pescanoce e banana verde, seguono note vegetali ed erbacee. Aromi freschi, puliti ‘silvestri’…
– aspetto gustativo: al palato abbiamo una buona acidità, una buona struttura, alcol già alto ma molto equilibrato, discreta la mineralità. Persistenza medio alta dove trovano spazio percezioni amarognole dell’acidità, al retrolfatto arrivano poi aromi limonini, meglio di buccia di agrume ed anice. Prodotto molto lineare e compatto, poco emotivo alla fine, ma molto, molto ben fatto. Abbinamenti ampi, che variano dagli antipasti, certi risotti, carni bianche, pesce, da evitare piatti di mare dal gusto deciso, pessimo il risultato con l’acciuga. Tasting maggio 2013.
Prezzo 7e, valutazione 7/10, rapporto Q/P 8/10
Vino: Chianti Classico DOCG 2009
Vitigno: Sangiovese e Canaiolo
Produttore: Castello di Verrazzano, Greve in Chianti (FI)
– packaging: immagine di alto livello grazie all’araldica impressa sulle spalle della bottiglia, che fanno da contral’altare all’etichetta, questa è incisiva e riuscita, molto calibrata tra tradizione e storia pur senza sembrare ‘anticata’. Dunque il riferimento geografico e di denominazione è impresso in rosso, il nome Verrazzano enfatizzato in grande, nome che in nord America è conosciutissimo, perfetta dunque la tecnica comunicativa, una lezione di visual marketing che fa leva sul tesoro appellativo della Casa, comunica benissimo la sua storia, i riferimenti al Chianti, le sue caratteristiche nelle note del retroetichetta.
– aspetto visivo: colore rubino, limpido, con riflessi rubino, archetti fitti e lenti.
– aspetto olfattivo: al naso esprime note di intensità medio alta ed avvolgenti, che iniziano con frutta rossa e nera, prugna e lampone, poi fragola, dattero, mandorla ben focalizzata e caratteristica, floreale di viola passita, balsamico particolare di eucalipto, corteccia verde, muschio e sottobosco umido di castagno. Profilo bello, ma individua un pizzico di alcol. Continua a leggere
Vino: Rosso Di Montalcino DOC 2009
Vitigno: Sangiovese Grosso
Produttore: Casanova Di Neri, Montalcino (SI)
Le lusinghe di James Suckling hanno stabilito la reputazione di questa bella azienda, figura quella di Suckling ammirata o criticata, ma, uomo a cui l’enologia toscana deve qualcosa… veniamo al tempo, secondo esemplare da noi degustato della tenuta dell’enologo Neri, anche lui non esule da critiche ma dalla linea enologica chiara, diciamo una linea che non è la nostra preferita nell’universo ilcinese, ma possiede una sua visibilità e notorietà. Dunque questo ‘Rosso’ alla base dell’offerta ci è invero piaciuto, è un vino capace di esprimere la sua origine, già di buona statura, vuole e sa essere elegante, e si fa notare nella mischia dei ‘Rossi di Montalcino’ dove a differenza dei ‘Brunello’ c’è troppo anonimato.
– packaging: immagine sobria, diretta, chiara, di sobria eleganza, non si lascia scappare di mostrare bene il nome Montalcino. Comunica adeguatamente i brand fondamentali Montalcino e Casanova, due nomi must. Intelligente.
– aspetto visivo: colore rubino intenso, tendente al granato, certo intenso ed impenetrabile. Archetti arrampicati sul cristallo, attaccati, che dopo un bel po’ di secondi scendono fittissimi e lenti, come scie di fuochi d’artificio. Continua a leggere
Vino: Neprica 2009, IGT Puglia
Vitigno: Negroamaro, Primitivo, Cabernet Sauvignon
Produttore: Tormaresca, S. Pietro Vernotico (BR)
Opera recente della ‘dinastia’ Antinori che ha subito compreso il potenziale della regione Puglia in termini enologici, con il progetto Tormaresca la famiglia toscana entra in questa regione con due tenute, intelligentemente, strategicamente posizionate nella zona più vocate: Salento e Murge. Pensiamo di avere degustato pressochè tutti vini prodotti da queste due tenute, vi abbiamo trovato spunti interessanti anche se non entusiastici, vini che prendono qualcosa dalla tradizione locale e qualcosa da scelte di marketing del tutto comprensibili, abbiamo poi scelto di descrivere l’entry level, prodotto con un blend di uve che desta interesse…
– packaging: etichetta semplice ed elegante, minimale e distintiva, calda. Buona comunicativa, il nome Puglia è utilizzato come brand, chiare e più che sufficienti le informazioni del retroetichetta. Bel lavoro di comunicazione.
– aspetto visivo: colore rubino senza riflessi, archetti ampi e lenti. Continua a leggere
Vino: Franciacorta Rosè 2007
Vitigno: Pinot Nero
Produttore: Derbusco Cives, Erbusco (BS)
Terra in evoluzione questa bella zona campagnola lombarda, evoluzione che in questi ultimi anni ha migliorato in modo del tutto evidente la qualità dei prodotti, con un raro mix di passione ed imprenditorialità. Questo è uno degli ultimi produttori arrivati, in realtà diremo meglio uno degli ultimi brand poiché si tratta di persone già abili al mestiere che sviluppano un progetto nuovo, che a noi è sembrato sensato a cominciare dalla bella cantina/esposizione nuovissima, dal branding, fino e soprattutto ad una buona qualità dei prodotti che abbiamo di recente degustato tutti. Interessantissimo il Brut base, ma abbiamo poi optato per la degustazione del Rosè, tipologia intrigante che mai sembra passare di moda, molto valido il livello qualitativo e non crediamo facile gestire uva pinot nero in purezza, vediamolo.
– packaging: la bottiglia personalizzata è la peculiarietà del prodotto ed è veramente molto bella, capace di presentarsi e distinguersi, di rendersi preziosa, bella scelta insomma, ma non ci piace l’etichetta che ci sempra non all’altezza della bella bottiglia e troppo semplicistica. La retroetichetta da utili informazioni sui tempi di tiraggio e sboccatura, ma manca l’indicazione dei vitigni, un po’ povera insomma. Continua a leggere
Vino: Salice Salentino DOC Riserva 2008
Vitigno: Negroamaro e Malvasia Nera
Produttore: Cantele, Guagnano (LE)
– packaging: a noi piace la linea moderna impostata dalla cantina, chiara e comunicativa, diretta, non elegante ma insomma sobria e seria, le parole giuste arrivano agli occhi bilanciate da colori calibrati e piacevoli, anche la capsula è scelta con cura, retroetichetta che non perde l’occasione di avere richiami territoriali, molto bene, manca però l’indicazione dell’uvaggio.
– aspetto visivo: di colore rubino carico e scuro, deciso, senza riflessi, pochi archi.
– aspetto olfattivo: al naso frutta nera, poi subito sottobosco, terra, corteccia, foglie bagnate, speziatura. Non complesso ma sostanzialmente corretto e sufficientemente interessante. Continua a leggere
Vino: Nubie 2011, Colline Novaresi Doc
Vitigno: Nebbiolo
Produttore: Cascina Zoina, Oleggio (NO)
– packaging: il vetro neutro è perfetto per esaltare il colore che merita di essere notato, lo sfondo argento non ci esalta anche se il simbolo aziendale del cavallo stilizzato seminascosto è carino.
– aspetto visivo: Il colore gioca facile con un rosè, difficile trovarne di poco belli, in questo vino ci è piaciuto questo rosa buccia di cipolla, trasparente, bello, nitido, con un accenno di spento su toni più scuri a rivelare la natura del nebbiolo.
– aspetto olfattivo: di intensità media, fruttato di frutta rossa, forte di ribes e agrumi, profumo scattante, dinamico, poi fragolina, frutti tropicali con la papaya, floreale, miele, legno, vaniglietta.
– aspetto gustativo: in bocca fluido, alcol equilibrato appena appuntito ma ancora integrato nel volume, acidità presente e bassa, mediamente elegante, comunque fine e di media struttura, retrolfatto di medio basso persistere ma fine e pulito, di pompelmo rosa, di ribes e ricordi di cognac, in definitiva bocca molto bella e convincente, solo un livello alcolico mediamente alto per un prodotto, diciamo, Continua a leggere









