Vino: Brut Anniversario Franciacorta Docg Vitigno: Chardonnay Produttore: Bersi Serlini, Provaglio D’Iseo (BS) – packaging: Un’insieme di estetiche ricercate fa di questa bottiglia un prodotto molto bello da vedere e molto attraente, al gioco di nuance partecipa il colore intrinseco del vino grazie alla bottiglia trasparente. La veste grafica è molto bella già dalla capsula, l’etichetta è dorata con toni eleganti e fini, preziosa, con caratteri in rilievo, fatta con un film plastico che non si impregna di umidità. – aspetto visivo: Il colore è giallo paglierino tenue con vaghi riflessi verdini, perlage vivo e persistente, bollicina fine. – aspetto olfattivo: Al naso è d’intensità bassa, tendente al medio basso, apre con lieviti di pasticceria ed agrumi, focus particolare su lime e cedro, poi pesca e pescanoce, mela matura, mela verde, ananas, pappa reale, floreale lieve di margherita, una vaga quanto interessante pasticceria tipo biscottino da tè, vegetale di fieno ed erba tagliata, sedano. Oibò una volta tanto un Franciacorta con un bel profilo olfattivo! – aspetto gustativo: Al palato esprime una bella dimensione bilanciata tra un deciso sapido e l’amarognolo che sembrano Continua a leggere
metodo classico
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Vino: VSQ Millesimato 2009
Vitigno: 60% Sangiovese, 20% Pinot Nero, 20% Chardonnay
Produttore: Fèlsina, Castelnuovo Berardenga (SI)
La vitalità chiantigiana è tale da riuscire ad impegnare fronti enologici difficilmente immaginabili, ci siamo molto ben abituati a schiere di IGT di ottimo livello ma difficilmente pensavamo ad un metodo classico, quantomeno di ottima qualità quale questo di Fèlsina, storica e bellissima cantina che gioca ben tre carte vincenti con questi spumanti realizzati con uvaggi dove il Sangiovese è protagonista. Dal profilo olfattivo al palato il vino ci ha subito convinti giocando eccellentemente il suo legame territoriale grazie alla presenza di una buona percentuale di Sangiovese che lo caratterizza nettamente in ottima simbiosi con i più tradizionali vitigni spumantistici, alla fine è il risultato che conta che si posiziona su un livello già alto, capace anche di raccontare qualcosa di sè e della sua origine…
– packaging: Risalta bene e a prima vista la bottiglia solida e pesante, presenta una capsula elegante, un’etichetta ordinata e diretta, niente di che ma ben vestito ed elegante, poche invece le informazioni del retro che avremmo sfruttato meglio.
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Vino: Cuvée Speciale Franciacorta DOCG
Vitigno: Chardonnay 95%, Pinot Bianco 5%
Produttore: Montenisa, Cazzago San Martino (BS)
Una delle più belle cantine di Franciacorta, è particolare da vedere questo insediamento Antinori insito nella attuale proprietà dei Conti Maggi dove l’atmosfera di nobiltà agricola d’altri tempi è realmente suggestiva e la sala di degustazione affrescata è semplicemente un gioiello. L’arrivo di alcuni big di settore dimostra come questa denominazione ‘effervescente’ sia più che mai affermata e redditizia, non sarebbero mancate risorse a questa celeberrima impresa per produrre validi metodo classico ovunque, ed abbiamo già un ottimo esempio con il “Brut Nature”, ma la brillantezza della luce di una denominazione non si inventa, ci vuole almeno un quarto di secolo, perciò eccoci qua in terra lombarda con feeling toscano, dove si producono spumanti che a nostro giudizio si posizionano tra i migliori dell’area.
– packaging: I prodotti Antinori quassù si riconoscono immediatamente dalla micro etichetta molto curata e del tutto riuscita, non solo perc hé è decisamente bella e una volta tanto originale, è anche prodotta con
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Vino: Perlé 2007 Trento Doc
Vitigno: Chardonnay
Produttore: Ferrari, Trento
Dopo un attenta degustazione presso la Maison trentina e un sublime pranzo accompaganto da diversi calici nella splendida Locanda Margon, scegliamo i campioni da acquistare, il Perlè ci aveva colpiti per finezza e statura, aspetti confermati dalla nostra degustazione tecnica. Non che le bottiglie di Riserva del Fondatore siano da meno ma è storia a sè stante con il lunghissimo affinamento sui lieviti e il perlage quasi evanescente, molto particolare e quasi unico nel panorama italiano, mentre questo Perlè ha colto il nostro interesse tra la quindicina di milioni di bottiglie in affinamento a fianco dell’Adige…
– packaging: Etichetta che arriva dritta all’occhio, di notevole bellezza ed eleganza, gioco facile c’è un solo brand da comunicare, quello della Casa.
– aspetto visivo: Al calice è giallo paglierino tenue, il perlage è una catena irruenta e cospicua, velocissima. Continua a leggere
Vino: Dosage Zéro 2007 Franciacorta Docg
Vitigno: Chardonnay 50%, Pinot nero 50%
Produttore: Castello Bonomi, Coccaglio (BS)
– packaging: la presentazione del prodotto è interessante, fine ed elegante, risulta riconoscibile e possiede la capacità di comunicare compostamente l’eleganza del prodotto ed una certa statura, senza banalità. Usa caratteri in rilievo su carta di qualità, di grammatura preziosa e resistente all’umidità.
– aspetto visivo: al calice il colore è paglierino tenue , appare accennata la briosità in superficie ed il perlage è regolare e fine.
– aspetto olfattivo: I profumi al naso sono avari, Franciacorta-tipo d’altronde, è fruttato di agrumi, lime, pesca, pescanoce, ananas, favo, fiori di campo, polline, lievito, erbaceo fresco, riprendendo respiro appare ben complesso, anche più della media.
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Vino: ’61 Brut Franciacorta DOCG
Vitigno: Chardonnay 90% e Pinot Nero 100%
Produttore: Guido Berlucchi, Corte Franca (BS)
1961, non uno di più ne uno di meno, fu in quel anno che le esoteriche pratiche champenoise produssero il primo ‘Pinot di Franciacorta’ dando origine al fenomeno che oggi dimostra numeri di una solidità esemplare, numeri di non solo vino ma di tutto l’indotto enoturistico. Tutto fu per mano di Franco Ziliani e Guido Berlucchi, rivoluzionari o sognatori incauti, 40 anni prima del motto ‘stay hungry-stay fool’ tradussero in realtà un progetto tecnicamente avventato ed economicamente imprudente! Come non potere richiamare in etichetta quell’anno? ’61 diventa il nome di una cuveé metodo classico importante nel posizionamento di marketing e significativa nel momento di ‘rientro’ dei prodotti Berlucchi nella denominazione Franciacorta, che con le sue tre milioni e passa di fascette avrà impegnato non poco il Poligrafico di Stato.
– packaging: Esemplare la veste grafica, il tutto non è un marketing casuale ma mirato a supportare l’ambizione del ‘product-name’, molto bello quindi il numero ‘sessantuno’ cerchiato e posto in evidenza con scelta di caratteri e sfondo fini ed eleganti, diventa un immagine originale con un riuscito gioco-effetto vecchio-nuovo, nella semplicità dell’insieme tutto ben comunicante. Retro con frasi mirate che ci raccontano di quell’anno… Ben tornato in Franciacorta Berlucchi.
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Vino: Brut Millesimato 2009, Trento DOC
Vitigno: Chardonnay
Produttore: Pisoni, Pergolese (TN)
Bella realtà questa di Pisoni, lo troviamo nella sua tenuta un sabato mattina a disposizione di clienti ed appassionati, assaggiamo quasi tutto della vasta produzione trovando una qualità globale molto buona con alcuni picchi di interesse, come questo metodo-classico che come convenienza è subito vincente a ci fa rammaricare di non averbe acquistato un pallet intero!
– packaging: Questa bottiglia è molto bella ed elegante così com’è giocata su toni scuri, moderni, eleganti ma non austeri, la capsula nera è elegantissima, come l’etichetta che riporta poche cose chiare e dritte allo sguardo, tutte le tonalità sono armonizzate col verde scuro del vetro e ben contrastate dai caratteri in oro, una volta tanto lontani da qualsiasi pacchianismo. Il retro riporta molte cose utili che dicono tutto, dalla sboccatura (2013), a frasi sintetiche dove il vino racconta di sè, del luogo, del produttore, molto bene. Manca l’indicazione del vitigno ma troviamo in definitiva la comunicazione e l’immagine molto buone ed efficaci. Bravo Pisoni, un wine maker dalla lunga vista… Continua a leggere
Vino: Luigi Ghislieri “Cuvée del Presidente” – Brut Metodo Classico Verdicchio Doc
Vitigno: Verdicchio
Produttore: Colonnara, Cupramontana (AN)
Ovunque ci sia un Metodo Classico noi ci siamo, riuscissero a spumantizzare il cabernet noi lo compreremo! Figuriamoci il Verdicchio, stupendo vitigno autoctono marchigiano che sappiamo prestarsi bene al procedimento caro all’Abate Perignone. Ma è a rendersi conto di come viene prodotto che lascia meravigliati: praticamente gli sciampénuas di Colonnara sono fatti a mano! Nel sottorraneo molto poco ameno della cantina di Cupramontana il processo è eseguito ancora sulle pupitre e questo ne arricchisce il valore e ne fa interesse, basti vedere la cura della veste della bottiglia per capire l’impegno che ci mettono in questo prodotto. Il risultato pur non eguagliando i tradizionalisti franciacortini in termini di struttura, mostra un profilo aromatico particolare e singolare, da provare assolutamente. Continua a leggere
Vino: Brut Nature VSQ
Vitigno: Chardonnay e Pinot Nero
Produttore: Marchesi Antinori, San Casciano Val Di Pesa (FI)
Nello sconfinato catalogo Antinori quasi dimenticato in un’angolo c’è questo discreto spumante Metodo Classico che un certo interesse lo merita fosse solo per il cognome che porta. Forse anche messo in secondo piano dal brand Montenisa in Franciacorta dove la famiglia produce eccellenti metodi classici, è comuqnue un vino degnamente apprezzabile, addirittura l’unico che abbiamo avuto voglia di acquistare nel deludente shop della titanica cantina di Bargino ma dopo averlo provato nel gradito aperitivo servito all’eccellente ristorante attiguo, Rinuccio 1180. Quindi avendolo, apriamolo e proviamolo, ed apprezziamolo…
– packaging: La capsula colpisce per il microdettaglio e la bellezza della riproduzione dello stemma dei Savoia che richiama la linea diretta di fornitura degli Antinori, mentre l’etichetta è nella normalità e risulta anche piuttosto vecchiotta, certo non ha doti importanti di denominazione da comunicare essendo un VSQ, ma a nostro avviso questa è un’azienda a cui non mancano risorse per curare i dettagli importanti del visual-marketing. Il nome richiama il brand conosciuto, bene, ma poi c’è un anonimato generale e alla fine non ci piace, sembra un prodotto che va a completare un catalogo senza interesse particolare, eppure vedremo che è ben fatto. Considerando che nemmeno sul sito internet, ne sulla scheda tecnica, troviamo la descrizione dell’uvaggio, questo prodotto prende una sonora insufficienza in comunicazione. Continua a leggere
Vino: Brut Rosé Franciacorta DOCG
Vitigno: Pinot Nero 80%, Chardonnay 20%
Produttore: Ricci Curbastro, Capriolo (BS)
Poche parole per introdurre un Metodo Classico che ci è molto piaciuto, durante una degustazione di diversi Franciacorta Ricci Curbastro oltre al già notevole Extra Brut è stato questo Rosè ad attirarci poiché ha mostrato le tonalità di gusto del rosè con grande compostezza, quindi note fruttate graziose, finissime ed eleganti, ma mai stucchevoli, portandosi dietro una dote di struttura non male. La degustazione successiva nel ‘nostro ambiente’ ha saldamente confermato la performance molto buona stabilendo un voto molto alto. Ancora una conferma di una Franciacorta in crescita qualitativa.
– packaging: Bottiglia moderna e dinamica, molto bella anche grazie al vetro satinato che prende il colore del vino, l’etichetta gioca anch’essa sulla trasparenza con tonalità impreziosite dal colore rame, poche parole ma incisive nel comunicare, raro esempio di bel gusto moderno con un leggero richiamo art-noveau, comunicativa quindi molto riuscita e risultato di alta attrazione. Purtroppo ci sono poche cose sul retro. Continua a leggere









