Vino: Le Volte 2012, IGT Toscana
Vitigno: 50% Merlot, 30% Sangiovese, 20% Cabernet Sauvignon
Produttore: Ornellaia, Loc. Bolgheri, Castagneto Carducci (LI)
A quale prezzo entrare nel mondo Ornellaia? Le Volte chiede un impegno più che ragionevole e come entry-level è un ottimo risultato anche intelligente, lontano da banalità e da sofismi si pone un po’ a sè stante rispetto agli altri prodotti Ornellaia, non solo per la disparità del prezzo. Questo prodotto è un’altra cosa ma stiamo sottolineando la validità del risultato sensoriale olfattivo-gustativo che lo rende un vino di discreto carattere senza farsi schiacciare dai parenti ingombranti ed onorando il nome di famiglia.
– packaging: Delicata immagine in acquerello, il nome si pone leggermente più in evidenza rispetto al ‘cognome’, un ovvia scelta di comunicazione atta ad evitare ogni confusione al consumatore meno attento, ci leggiamo ancora la volontà di mantenerlo distaccato. Buona in definitiva l’immagine comunicata, elegante, quasi sussurrata, bilanciata.
– aspetto visivo: Il colore è rubino scuro ma non del tutto saturo, riflessi violacei, archi abbastanza spessi e veloci. Continua a leggere
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Vino: Tignanello 2006 IGT Toscana
Vitigno: 85% Sangiovese, 10% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet Franc
Produttore: Tenuta di Tignanello Marchesi Antinori, San Casciano Val di Pesa (FI)
Al cospetto di un vino protagonista dell’enologia italiana e che ha potuto fare storia di sè e del vino italiano, l’introduzione è dovuta. Ma anche quando ci si trova davanti a queste credenziali la missione rimane comunque introspettiva del profilo olfatto-gustativo e… per essere brevi diciamo che Tignanello mantiene fede alla sua statura senza meravigliare più di tanto, chi dirà che non vale lo farà seguendo il proprio gusto, tuttavia troviamo quasi impossibile non apprezzarlo (molto). Oggigiorno nella stessa magica terra chiantigiana abbiamo parecchi esempio di eclatanti Chianti Classico di simile calibro, ma, ma… non dimentichiamo che il risveglio del Chianti e la sua elevazione a Chianti Classico sono dovuti anche al Tignanello e agli uomini che lo hanno creato.
– packaging: Etichetta sobria, austera, molto fine ed elegante che definiremo ‘Francescana’. Al di là di essere ormai storica, affermata e nota, i suoi toni, caratteri, colori sono abbinati fin troppo bene nell’insieme a comunicare benissimo la classe del prodotto. A noi è piaciuta molto con il suo stile classico ‘caldo’ ed anche le parole scelte per raccontare del vino e del territorio le troviamo efficaci ed evocative. Continua a leggere
Vino: Brut Millesimato 2009, Trento DOC
Vitigno: Chardonnay
Produttore: Pisoni, Pergolese (TN)
Bella realtà questa di Pisoni, lo troviamo nella sua tenuta un sabato mattina a disposizione di clienti ed appassionati, assaggiamo quasi tutto della vasta produzione trovando una qualità globale molto buona con alcuni picchi di interesse, come questo metodo-classico che come convenienza è subito vincente a ci fa rammaricare di non averbe acquistato un pallet intero!
– packaging: Questa bottiglia è molto bella ed elegante così com’è giocata su toni scuri, moderni, eleganti ma non austeri, la capsula nera è elegantissima, come l’etichetta che riporta poche cose chiare e dritte allo sguardo, tutte le tonalità sono armonizzate col verde scuro del vetro e ben contrastate dai caratteri in oro, una volta tanto lontani da qualsiasi pacchianismo. Il retro riporta molte cose utili che dicono tutto, dalla sboccatura (2013), a frasi sintetiche dove il vino racconta di sè, del luogo, del produttore, molto bene. Manca l’indicazione del vitigno ma troviamo in definitiva la comunicazione e l’immagine molto buone ed efficaci. Bravo Pisoni, un wine maker dalla lunga vista… Continua a leggere
Vino: Orgiolo Riserva 2011 Lacrima di Morro D’Alba DOC
Vitigno: Lacrima di Morro D’Alba
Produttore: Marotti Campi, Morro D’Alba (AN)
Gira e rigira abbiamo provato tante Lacrima da farci un’idea abbastanza precisa, insomma siamo in una Doc quasi-comunale che girarla non è stata una grande impresa. Al punto di essere esausti degli aromi strabordanti di lavanda e di una struttura acquosa dei vini bevuti incappiamo nella bella azienda Marotti Campi, dove con una cortesia non proprio di tutti i giorni offrono la degustazione di vini decisamente sopra le righe, e potremo a questo punto affermare della migliore Lacrima, lavorata per estrarre il meglio da questa uva autoctona che ha il pregio di essere ancora gelosamente ed orgogliosamente coltivata e vinificata, dando un senso preciso a questa continuità.
– packaging: Grafica sufficiente nell’impostazione, nulla stona e nulla è in evidenza se non i caratteri dorati, buona la qualità della carta ed i caratteri in rilievo arricchiscono il quadro. Riuscita la grafica nel complesso, bella nell’insieme con il retroetichetta con parecchie indicazioni e questo è molto positivo.
– aspetto visivo: Il colore è rubino scuro con saturazione totale, produce archi fitti-anzi-fittissimi e lentissimi, particolari… Continua a leggere
Vino: Luigi Ghislieri “Cuvée del Presidente” – Brut Metodo Classico Verdicchio Doc
Vitigno: Verdicchio
Produttore: Colonnara, Cupramontana (AN)
Ovunque ci sia un Metodo Classico noi ci siamo, riuscissero a spumantizzare il cabernet noi lo compreremo! Figuriamoci il Verdicchio, stupendo vitigno autoctono marchigiano che sappiamo prestarsi bene al procedimento caro all’Abate Perignone. Ma è a rendersi conto di come viene prodotto che lascia meravigliati: praticamente gli sciampénuas di Colonnara sono fatti a mano! Nel sottorraneo molto poco ameno della cantina di Cupramontana il processo è eseguito ancora sulle pupitre e questo ne arricchisce il valore e ne fa interesse, basti vedere la cura della veste della bottiglia per capire l’impegno che ci mettono in questo prodotto. Il risultato pur non eguagliando i tradizionalisti franciacortini in termini di struttura, mostra un profilo aromatico particolare e singolare, da provare assolutamente. Continua a leggere
Vino: Rocca di Frassinello 2006, IGT Maremma Toscana
Vitigno: 20% Merlot, 20% Cabernet Sauvignon, 60% Sangiovese
Produttore: Rocca di Frassinello – Gavorrano (GR)
Analizziamo uno dei prodotti di punta della spettacolare cantina di Castellare e Baron De Rothschild-Lafite, dopo l’eccellente entry-level, ed il performante medium, questo vino diventa importante anche nel prezzo e conferma l’elevata qualità dei prodotti di Gavorrano.
– packaging: Capsula rossa molto elegante, etichetta essenzialmente bella per questo tipo di vino, fine, elegante, quasi sussurrata, carta di qualità molto curata, comunicazione complessivamente riuscita ma è carente la retroetichetta
– aspetto visivo: Nel calice appare di colore rubino scuro impenetrabile, con lievi riflessi mattone leggermente aranciati, archetti fitti e lentissimi. Già così dice molto della sua sostanza.
– aspetto olfattivo: Bouquet di intensità medio bassa, rimane timido anche ben dopo l’apertura e con temperatura sostanzialmente corretta che passa dai 18° ai 20°, profumi quindi che rimangono stranamente trattenuti. Si presenta con aromi di lampone e ciliegia, maturi e sotto spirito, uva aromatica, confettura di prugna, un inebriante floreale sorretto anche dal tenore alcolico, poi un bel miele balsamico e pappa reale, pepe nero e un bel caffè tostato che ricorda i liquori al caffè, Continua a leggere
Vino: Torre Della Sirena 2012, IGT Terrazze Retiche di Sondrio
Vitigno: Rossola e Pignola
Produttore: Conti Sertoli Salis, Tirano (SO)
Vino che risveglia la Valle la cui fama è storicamente affermata sui rossi rocciosi ma non per questo passa via senza farsi notare anzi… prima di tutto non è un classicissimo deja-vu dei soliti chardonnay, sauvignon etc. ma una vivissima rivalutazione di vitigni indigeni e ancora più interessante si tratta di uve rosse vinificate in bianco, dove una parte trova la fermentazione ed affinamento in barrique. C’è nè abbastanza per farsi osservare insomma e a dire la verità non è la prima volta che passa sulla nostra tavola lasciandoci appagati, il risultato è molto più che positivo e se da un lato non mostra una struttura proprio solida, possiede invece un profilo sensoriale veramente convincente e singolare.
Sertoli Salis è una gran bella realtà che ha saputo incrementare la qualità e in un certo senso farsi inseguire grazie ad intelligenti intuizioni portate poi a compimento dell’enologo Introini, fatti che hanno destato da una latenza di dinamica questa lunga vallata ed oggi auguriamo alla nuova proprietà di potere centrare l’obiettivo prefisso qualche anno addietro, noi stessi abbiamo potuto costatare la qualità raggiunta degustandone tutti i prodotti delle recenti annate. Continua a leggere
Vino: Filare18 2010, Toscana IGT
Vitigno: Cabernet Franc
Produttore: Casa Dei, Suvereto (LI)
– packaging: Immagine giocata su temi moderni ma soggettivi, non ci piacciono la geometria ed i colori che troviamo poco efficaci e anche un po’ banali, vero che tuttavia sono anche distintivi, ma non attrattivi, la parola Toscana che aiuta sempre la troviamo in terzo piano. Un’immagine che risulta di basso appeal e senza richiami importanti di denominazione dice poco e necessita di un ruolo del marketing in grado di fare leva su altri canali, ad esempio una vendita assistita su settori specialistici in cui questo vino è in grado di figurare bene per l’ottima qualità intrinseca, ma appunto con un prezzo che richiede una spinta.
– aspetto visivo: Il colore è deciso rubino intenso e carico, con archi non molto spessi, ampi e veloci.
– aspetto olfattivo: Al naso esprime un interessante profilo di media intensità, si colgono da subito sottobosco secco e frutta rossa, nel dettaglio abbiamo note di frutti di bosco, prugna cotta, confettura di frutti di bosco, floreale di violetta, poi apporti del legno ben calibrati con poca vaniglia e pasticceria, una lieve tostatura e poco chiodo di garofano, seguono belle e nette note erbacee di erba tagliata e foglie secche, e compare anche un apporto balsamico lieve ma caratterizzante. Continua a leggere
Vino: Brut Nature VSQ
Vitigno: Chardonnay e Pinot Nero
Produttore: Marchesi Antinori, San Casciano Val Di Pesa (FI)
Nello sconfinato catalogo Antinori quasi dimenticato in un’angolo c’è questo discreto spumante Metodo Classico che un certo interesse lo merita fosse solo per il cognome che porta. Forse anche messo in secondo piano dal brand Montenisa in Franciacorta dove la famiglia produce eccellenti metodi classici, è comuqnue un vino degnamente apprezzabile, addirittura l’unico che abbiamo avuto voglia di acquistare nel deludente shop della titanica cantina di Bargino ma dopo averlo provato nel gradito aperitivo servito all’eccellente ristorante attiguo, Rinuccio 1180. Quindi avendolo, apriamolo e proviamolo, ed apprezziamolo…
– packaging: La capsula colpisce per il microdettaglio e la bellezza della riproduzione dello stemma dei Savoia che richiama la linea diretta di fornitura degli Antinori, mentre l’etichetta è nella normalità e risulta anche piuttosto vecchiotta, certo non ha doti importanti di denominazione da comunicare essendo un VSQ, ma a nostro avviso questa è un’azienda a cui non mancano risorse per curare i dettagli importanti del visual-marketing. Il nome richiama il brand conosciuto, bene, ma poi c’è un anonimato generale e alla fine non ci piace, sembra un prodotto che va a completare un catalogo senza interesse particolare, eppure vedremo che è ben fatto. Considerando che nemmeno sul sito internet, ne sulla scheda tecnica, troviamo la descrizione dell’uvaggio, questo prodotto prende una sonora insufficienza in comunicazione. Continua a leggere
Vino: Valénte 2011, IGT Toscana
Vitigno: 70% Sangiovese, 30% ciliegiolo, foglia tonda e pugnitello
Produttore: Podere Il Castellaccio, Castagneto Carducci (LI)
Ecco una recensione figurativamente ‘inquadrettata’, fate finta che ci sia il bordo rosso e considerate con attenzione questo prodotto parchè vi sono usati vitigni singolari e quasi unici in un territorio vocato ai bordolesi, vitigni tra cui troviamo il Sangiovese e per la serie ‘da queste parti non viene bene…’, come se i mitici Grattamacco o Cavaliere fossero acqua fresca! Dunque non solo questo vino è venuto bene e benvenuto, di più, manifesta un’eccellente qualità intrinseca, un carattere suo, proprio, personale, straziantemente bello, un vino insomma che sarebbe un po’ fuori dagli schemi anche laddove il Santo Giovese è di casa, un po’ un ricordo d’altri tempi ma molto ben attualizzato, una piacevolissima sorpresa. Amiamo i nostri Bolgheri imponenti e seriosi perciò non vogliamo rileggere il copione della tiritera dei bordolesi sempre uguali, sicuramente il Valénte anche per questo essere così diverso è sorprendente, il fare un vino-così-proprio-qui è una sfida che già ci piace parecchio, e alla fine ciò che conta è un risultato eccellente…
– packaging: Originale la grafica dell’etichetta che riesce ad evocare efficacemente il carattere del prodotto distinguendosi dallo snobismo serioso del luogo e senza intricarsi dentro tradizioni che lì appunto non ci sono, ottima l’idea di riprodurre le macchie del fondo bottiglia, con poche parole, dirette, e con il brand Toscana in secondo piano ma che non sfugge. Scarna l’etichetta posteriore, sarebbe stato interessante saperne di più.
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